Dizionari del cinema
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
giovedì 21 febbraio 2019

Francesco Di Napoli

Biografia Filmografia Critica Premi Foto Articoli e news Trailer Frasi celebri
occhiello
Chi spara per primo?
dal film La paranza dei bambini (2019) Francesco Di Napoli è Nicola
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5

sabato 16 febbraio 2019 - I nove ragazzi che compongono la banda dei 'paranzini' esprimono tutto il vitalismo e la verità necessarie. A partire da Francesco Di Napoli, il protagonista, che si carica sulle spalle tutto il peso del racconto. Al cinema.

La paranza dei bambini, il valore dell'attore non professionista

Roy Menarini cinemanews

La paranza dei bambini, il valore dell'attore non professionista Ormai dai tempi del neorealismo, il mito dell'attore non professionista valorizza il cinema italiano impegnato e d'autore. Anche di recente, titoli come Fuocoammare, A Ciambra o Fiore hanno esaltato questa figura. Lo stesso regista di Fiore, Claudio Giovannesi, amplia la retorica del non-attore fino alle estreme conseguenze con La paranza dei bambini (guarda la video recensione), che peraltro gode di una derivazione letteraria molto impegnativa, il romanzo scritto da Roberto Saviano. A quale ragione obbedisce la scelta del non-attore? Prima di tutto, la promessa di autenticità. Il cinema (neo)realista si incarica di rispettare l'ambiente che narra, di mescolarsi con i suoi materiali, deve fare di tutto per sembrare vero, e dunque spesso cerca di evitare l'importazione sul set di attori troppo impostati e famosi, e - al contrario - offre agli autoctoni il centro della loro stessa messa in scena, fin dai tempi di La terra trema. La paranza dei bambini non fa differenza, da questo punto di vista. I protagonisti sono stati pescati tra 4000 volti di casting locale napoletano, Afragola, Forcella, Sanità, Rione Traiano e Quartieri Spagnoli. Francesco Di Napoli, il protagonista, non si era nemmeno presentato all'incontro cui era stato invitato, pensando a uno scherzo, dopo che una sua foto aveva acceso la curiosità del regista e dei suoi collaboratori. I nove ragazzi che compongono la banda dei "paranzini", dunque, esprimono tutto il vitalismo e la verità necessarie. Si potrà obiettare fin che si vuole a questa pratica, ma funziona. Basta che da una parte - i registi del realismo - non si neghi che si tratta di una "retorica" ormai pluridecennale; e che i più critici non si oppongano per motivi ideologici.

Anche perché non tutti i non-attori sono uguali. E non tutti i registi sono in grado di dirigerli con cura. Nel caso di Francesco Di Napoli la riuscita è davvero sorprendente. Dovendo caricare su di sé tutto il peso del film e del racconto, il ragazzo (giovanissimo) incarna con un'adesione e una forza febbrili il personaggio di Nicola. In casi come questo, il lavoro con i volti e i corpi degli attori non protagonisti assume un'importanza maggiore rispetto al resto.

E probabilmente bene ha fatto Giovannesi a condurre Di Napoli al centro di tutti gli equilibri del racconto, dandogli persino il compito di bilanciare tutti gli altri pesi che non sempre sono perfettamente calibrati - in particolare una sceneggiatura che qua e là sembra oscurare a corrente alternata alcuni personaggi (la madre di Nicola, per esempio) o accelerare frettolosamente le svolte più "scritte" (la parte finale). Il resto è frutto dello straordinario universo-Gomorra - La serie, che non solo ha assunto in questi anni il ruolo di eccellenza seriale italiana ma ha senza darlo troppo a vedere costruito una factory all'americana per i nostri registi.
La caratteristiche stilistiche di Gomorra - le lunghe riprese in movimento a esplorare gli ambienti, l'attenzione alla precisione antropologica del luogo, la valorizzazione scenografica - tornano in La paranza dei bambini. Anche l'autorialismo, in fondo, si riprende qui lo spazio che talvolta il brand della serie e le sue costanti produttive rischiano di attutire, come se il Gomorra-verse cominciasse a evolversi in spin off cinematografici più personali, meno spettacolari, meno "crime".

La suggestione di Giovannesi, che considera il suo film un incontro particolare tra la cronaca di camorra e Stand By Me, va accolta. Così come va salutata con soddisfazione l'assenza di "realismo magico" che affatica tanti autori contemporanei. Ma una volta di più bisogna elogiare Francesco Di Napoli, chi lo ha scoperto e chi lo ha valorizzato, perché è grazie a lui se La paranza dei bambini è un film credibile.

martedì 12 febbraio 2019 - Incontro con Saviano, Giovannesi e Di Napoli, al Festival di Berlino per presentare, in concorso, La paranza dei bambini.

Roberto Saviano: «Raccontiamo una storia che riguarda tutti»

Giancarlo Zappoli cinemanews

Roberto Saviano: «Raccontiamo una storia che riguarda tutti»

Altre news e collegamenti a Francesco Di Napoli »
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2019 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità  


Download ringtone | Boote Bootszubehör in Berlin | Margaret Qualley