Tomb Raider

Film 2018 | Azione, Avventura, Fantasy +13 118 min.

Regia di Roar Uthaug. Un film con Alicia Vikander, Dominic West, Walton Goggins, Daniel Wu, Kristin Scott Thomas. Cast completo Titolo originale: Tomb Raider. Genere Azione, Avventura, Fantasy - Gran Bretagna, USA, 2018, durata 118 minuti. Uscita cinema giovedì 15 marzo 2018 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,33 su 22 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Alicia Vikander diventa l'erede di Angelina Jolie, protagonista dei film precedenti, e vive un'avventura alla ricerca della verità sulla scomparsa del padre. In Italia al Box Office Tomb Raider ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 3,1 milioni di euro e 1,6 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato nì!
2,33/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,00
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO NÌ
Lara Croft riparte con una nuova incarnazione, che gioca sul distacco dagli stereotipi del personaggio del videogame.
Recensione di Emanuele Sacchi
giovedì 15 marzo 2018
Recensione di Emanuele Sacchi
giovedì 15 marzo 2018

Londra. Lara non accetta l'idea che il padre Richard, partito anni prima in viaggio, sia morto, e rifiuta di firmare le carte che la renderebbero ereditiera di enormi ricchezze. Quando scopre che la vera professione del padre era quella di archeologo, parte per Hong Kong per mettersi sulle sue tracce.
Un quesito paradossale attraversa lunghi tratti dell'atteso reboot di Tomb Raider. Perché proprio Lara Croft? Perché scegliere di rivoluzionare oggi senso e forma di un simbolo degli anni '90, riempiendolo di significati quasi antitetici rispetto a quelli originari?

Il film del norvegese Roar Uthaug funziona, in modo quasi sorprendente, in un incipit in cui Lara Croft è solo un nome qualunque assegnato alla protagonista.

Un'orfanella che non accetta il proprio destino, e inganna il futuro in un presente di lavoretti da pochi soldi e corse in bici clandestine. Un romanzetto di formazione, forse semplicistico ma suggestivo, adattato al corpo atletico ma fanciullesco di Alicia Vikander. La Lara Croft che verrà - e che noi spettatori sappiamo arriverà di lì a poco - pare quasi un corpo estraneo, un passaggio obbligato, con il suo fardello di arco, frecce, tombe, trappole e balzi impossibili. Quando infine la missione archeologica diviene l'asse portante della narrazione, è come se una struttura prevedibile di genesi dell'eroe venisse giustapposta, come se un dovere venisse espletato.

Il rituale di peripezie, rischi mortali e maledizioni millenarie va in scena con una regia inadatta a gestire scene action corali e dinamiche. La sequenza di inseguimento nel porto hongkonghese di Aberdeen o l'esplorazione della tomba della dea della morte Himiko si rifugiano in schemi consunti, mascherano con la frenesia del montaggio le carenze di messa in scena. La sensazione dominante è quella di osservare l'attrazione di un parco dei divertimenti, senza che scatti mai il transfert di immedesimazione.

Unica eccezione la sequenza del relitto di aereo in bilico sulle rapide, in cui la tensione e la sensazione di profondità dell'inquadratura producono l'effetto desiderato. Tomb Raider si rivolge a un pubblico di adolescenti e lo dimostra la semplicità di dialoghi netti, privi di sfumature, da cui è impossibile trarre informazioni sulla psicologia dei personaggi. Il tema più interessante affrontato da un reboot, che assomiglia più a un prequel sul passato di Lara Croft, è la scelta di recuperare una proiezione del desiderio maschile come l'eroina del videogame e sconvolgerla fino a renderla irriconoscibile. La Lara di Alicia Vikander è tutto quello che la Lara di Angelina Jolie non era: asciutta dove quella era formosa, vestita dove l'altra lo era il meno possibile, impassibile dove l'altra era ammiccante. Un corpo virginale, ai limiti della fluidità sessuale, che abolisce la matrice sexy e insiste sulla figura di donna forte e indipendente promossa dal neofemminismo hollywoodiano. Wonder Woman, Furiosa di Mad Max o la nuova Lara vanno tutte nella medesima direzione: quella di sostituirsi all'uomo e dimostrare di essere migliori di lui sul suo campo. Di baci languidi o fuggevoli al cinema, in sostanza, siamo destinati a vederne sempre meno.

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VIDEO RECENSIONE
Un restyling azzardato, che si distacca nettamente dalla precedente incarnazione di Lara Croft.
Overview di Emanuele Sacchi

Di tutti i reboot previsti e realizzati, uno dei più improbabili sulla carta era quello di Tomb Raider. Il disastroso risultato al botteghino dell'ultimo episodio con Angelina Jolie nei panni dell'avventuriera archeologa - Tomb Raider: La culla della vita - non lasciava presagire una continuazione. Infatti la Lara Croft che nel marzo del 2018 apparirà sugli schermi di tutto il mondo (ri)nasce in forte contrapposizione rispetto a quella del passato. Prendendo spunto dal reboot del franchise videoludico avvenuto nel 2013, la nuova Lara è più verosimile e meno eccessiva di quella classica.

Niente più occhialini, shorts e decolleté prosperoso, almeno in quanto visto sin qui, sostituiti da pantaloni color kaki e fisico asciutto. Ma per quanto fosse improbabile rivedere Lara Croft su grande schermo, niente poteva far pensare a una scelta azzardata come quella di Alicia Vikander come interprete della nuova incarnazione dell'eroina.

L'immagine di Alicia Vikander, svedese dalla pelle color ambra e modella per Louis Vuitton, richiede un grande sforzo di immaginazione per essere visualizzata nella giungla, tra ponti sospesi sul vuoto e crepacci da saltare. Ma l'abnegazione e lo spirito di sacrificio di Vikander hanno reso possibile il miracolo: il trailer e le prime featurette vedono la scandinava perfettamente calata nel ruolo di questa nuova Lara, meno fumettistica e più vicina alla realtà di una ragazza costretta dalle circostanze a divenire un'avventuriera.

Prima che il destino la spinga sulle orme del padre, infatti, Lara è una ragazza ventenne come tanta, che sbarca faticosamente il lunario incastrando vari lavoretti tra gli studi universitari. Pedala per vivere, fa consegne nell'East London e non accetta la verità che le è stata raccontata sul padre, scomparso da sette anni. Quando finalmente decide di indagare su quanto successo, imbocca una via da cui non c'è ritorno, che la trasformerà in una implacabile archeologa in azione.

I punti di contatto con Indiana Jones sono assai più evidenti che in passato, così come l'attenzione al profilo psicologico di un'eroina che assomiglia finalmente a una persona vera. La tendenza all'eccesso si è comunque manifestata nel poster di lancio del film, da subito oggetto di dileggio e discussione sul web: l'immagine della Vikander, infatti, palesemente ritoccata digitalmente, presenta un collo sproporzionato e nerboruto, atto a esaltarne le doti muscolari, assai più di quelle sexy (in controtendenza con il passato). Si spera che la post-produzione del film lavori con il digitale meglio di quanto abbia fatto il marketing con Photoshop.
La regia del reboot è affidata al semi-sconosciuto norvegese Roar Uthaug, che reca con sé il ruggito della giungla già nel nome. Nel cast un villain abituale come Walton Goggins (The Shield, Django Unchained, The Hateful Eight) e una spalla come Daniel Wu, che curiosamente bissa la presenza di una star di Hong Kong in Tomb Raider dopo Tomb Raider: La culla della vita (in quel caso era il più maturo Simon Yam, nei panni di Chen Lo).
Il film gioca principalmente le sue possibilità di riuscita sull'equilibrio tra l'antefatto di una ragazza di oggi, che vive negli anni della crisi economica, e la sua trasformazione in eroina destinata a salvare il mondo; tra una figlia in cerca di giustizia per la perdita del padre e una donna che si sente in grado di proseguire la ricerca paterna fino in fondo. Tra le aspettative del mondo videoludico per una nuova Lara Croft e una riscrittura del canone, in favore di una nuova generazione di fan. Walton Goggins ha definito la trama un misto de I predatori dell'arca perduta e una versione di genere del romanzo Vittoria di Joseph Conrad. Di certo Tomb Raider ha molti compiti impegnativi da assolvere, per riportare l'interesse del mondo cinefilo su uno degli idoli videoludico della Generazione X.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 27 marzo 2018
samanta

Il film è un reboot (cioé un remake con un pò di modifiche) del predente film Tomb Raider  del  2001 che presenta l'eroina, tratta da un videogiochi, Lara Croft interpretata da Angelina Jolie che ebbe un discreto ma non eccezionale successo commerciale, seguito da un sequel: Tomb Raider: la culla della vita che si rivelò un flop di critica e di incassi.

domenica 18 marzo 2018
Andrea

Lara Croft è una giovane ragazza che si guadagna da vivere con vari lavoretti di consegne in bicicletta e a malapena trova il tempo per respirare. E' molto sicura di se stessa e non è molto dell'idea di seguire gli studi universitari. Un pensiero però le è sempre stato più che chiaro: non ha mai creduto al destino di suo padre che sempre le è stato [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 dicembre 2018
elgatoloco

Complessivamente poca cosa, questo" Tomb Raider"(2018, Roar Uthaug), dove Alicia Wikander rimpiazza Angelina Jolie(gli anni passano...)nella parte di Lara Croft e a livello di piacevolezza visiva il"cambio"non dispiace, tra l'altro... Per il resto, qualche invenzione, meglo qualche capacità inventiva, adeguata anche agli anni che viviamo, ma complessivamente non si sentiva [...] Vai alla recensione »

domenica 11 novembre 2018
Tif

Una Lara Croft del tutto differente dalla precedente. È più reale ed emotiva. Nulla da togliere alla Lara di Angelina Jolie, fantastica anche lei; ma credo che in questo nuovo reboot, ci sia un personaggio che oltre ad affrontare sfide pericolose, si legge la paura nei suoi occhi mentre le affronta, l'insicurezza di quello che fa e il dolore fisico che prova quando viene ferita.

martedì 29 maggio 2018
sumotoy

Questa Lara Croft non convince, per nulla. Hanno voluto una attrice meno 'appariscente' di Angelina Jolie ma Alicia è proprio mingherlina e assolutamente non convincente, si muove come una ballerina.Anche la regia e la sceneggiatura sono pessime, visibilmente prese da videogiochi la trasposizione a video con effetti speciali massicci e l'uso smoderato di backend digitale (dove il [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 marzo 2018
tmpsvita

 Non ho visto i due Lara Croft con Angelina Jolie e non ho neanche mai giocato a nessuno dei capitoli videoludici che hanno reso questo personaggio un fenomeno che ha creato un vasto Fandom da diverse generazioni, ma sicuramente non sarà questo "Tomb Raider" a farmi avvicinare all'omonimo videogioco. Un film che non prova neanche a distinguersi a nessuno dei numerosi blockbuste [...] Vai alla recensione »

sabato 24 marzo 2018
udiego

 Roar Uthaug, regista norvegese alla prima esperienza con un’opera di questo calibro, porta sul grande schermo il rebot di uno dei video giochi più amati della fine degli anni ’90, il mitico Tomb Raider. Lo fa mostrandoci la genesi di quello che diverrà il personaggio che tutti conosciamo. Prima di diventare una delle avventuriere più spietate ed addestrate del [...] Vai alla recensione »

sabato 17 marzo 2018
Andrelibero

Il film si presenta come un buon film azione, buona la recitazione e le ambientazioni. Quello che mi fa storcere il naso, è che, da giocatore, ho trovato che il film si discosta a livello della trama in certi punti in maniera discretamente marcata dal videogame, anche se ci sono molte scene d'azione che chi ha giocato questo nuovo reboot videoludico, riconoscerà.

giovedì 22 marzo 2018
67user

Dopo le sensuali interpretazioni di Angelina Jolie nel ruovo della Croft, molti si chiederanno il perché della scelta, per questo terzo capitolo cinematografico, di un'attrice meno conosciuta e carismatica e dall'aspetto più da collegiale che da avventuriera navigata; in realtà c'è una precisa ragione: chi ha seguito l'omonima saga videoludica, sa bene che da "Underworld" (ultimo capitolo della serie [...] Vai alla recensione »

domenica 25 marzo 2018
Mario Nitti

Le scene più belle del film sono quelle iniziali, con l'inseguimento in bici in giro  per Londra. Poi il nulla. Tutto già visto, rimasticato; inutili scene di finta tensione con situazioni sempre ai limiti dell'assurdo. Al cinema, dove manca l'emozione che nel videogioco ti fa chiedere "adesso morirò"? le prove che la protagonista (che come attrice se [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 marzo 2018
Liuk

Reboot di Tomb Raider sia nel videogioco che sul grande schermo. È migliorato? Forse su PC ma sul grande schermo Alicia Vikander fa decisamente rimpiangere Angelina Jolie. Il film non è male, pieno di azione e ritmo, ma il confronto con il passato non regge, la differenza tra le due attrici è troppo elevata. La Vikander non si prende sul serio, non entra nella parte e non è [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 ottobre 2018
Felicity

Niente di particolarmente apprezzabile in questo nuovo Tomb Raider. Da vedere solo per la Vikander che - come al solito - è una splendida professionista e si cala con credibilità in un ruolo davvero non nelle sue corde. Il problema è tutto il resto: comprimari di secondo livello appiattiscono il tutto, dialoghi di una banalità sconcertante e una regia inconsistente.

domenica 30 settembre 2018
Rabasma2

Un film confuso,che anche nelle parti in cui potrebbe essere spettacolare non  mi ha convinto.  Non. Mi ha mai emozionato, un film tratto da un videogioco dovrebbe farti sentire parte dell azione ma qui ciò non è mai avvenuto.

venerdì 23 marzo 2018
wagny

Adesso Io capisco che questo film possa non essere considerato un capolavoro! Però, sinceramente, mi sembra inaccettabile una critica così dura nei confronti di questo lavoro. Anche perché non se ne comprende il motivo. Il film è divertente (nel suo genere ti prende), Alice Vikander è molto brava e, in un ruolo simile, suo marito Fassbender, ottimo attore drammatico, [...] Vai alla recensione »

FOCUS
SCRIVERE DI CINEMA
mercoledì 21 marzo 2018
Alice de Luca, vincitrice del Premio Scrivere di Cinema

A differenza del fumetto, che ha trovato nel cinema un canone rappresentativo e narrativo, il videogioco ha ancora una sua intraducibilità legata all'impossibilità dello spettatore di essere allo stesso tempo ricettivo e attivo. Nel film (guarda la video recensione) di Roar Uthaug i problemi strutturali e cinematografici si materializzano nella ricerca del padre da parte del personaggio di Alicia Vikander, in un viaggio che le farà esplorare non solo il suo inconscio ma anche un'isola disabitata del Giappone.

La protagonista è affetta dalla stessa cecità di Telemaco: entrambi, animati dalla convinzione che il loro genitore non sia morto e da idealizzazioni e ricordi infantili, affrontano diverse peripezie. E Lara comprende il valore della disillusione che si corona con il superamento del complesso di Elettra.

Il film subisce gli effetti della suddetta sindrome in quanto si innamora del film-padre (Indiana Jones e l'ultima crociata, film che assume valore di riferimento) e uccide sua madre, simbolizzata dai precedenti episodi di Simon West e di Jan de Bont con Angelina Jolie. Questo obiettivo si realizza attraverso una decostruzione dell'eroina e una sua normalizzazione a livello fisico e caratteriale che la rendono emblema dell'immagine femminile moderna.

Le due fasi del complesso edipico corrispondono alla prima e alla seconda parte del film. Nella prima "Tomb Raider" riesce nell'uccisione della madre perché rivoluziona il personaggio e coglie lo spettatore di sorpresa, arricchendo il discorso del videogioco con il background e la monotonia londinese della protagonista. Nella seconda non supera il film padre in quanto, seppur sviluppa la storia secondo canoni classici di scrittura, non può fare i conti con la narrazione precedente di Spielberg.

Pasolini in "Lettere Luterane" dice: "Ma poi è arrivato il momento della mia vita in cui ho dovuto ammettere di appartenere senza scampo alla generazione dei padri. Senza scampo, perché i figli non solo sono nati, non solo sono cresciuti, ma sono giunti all'età della ragione e il loro destino, quindi, comincia a essere ineluttabilmente quello che deve essere, rendendoli adulti." Parole che dovrebbero concretizzarsi nell'uscire dagli schemi cinematografici del "viaggio dell'eroe" e che la protagonista desidererebbe fossero state dette del padre.

Frasi
Lara, tuo padre non c'è più. Puoi ripartire da dove si è fermato. Siete molto simili te e lui.
Una frase di Ana Miller (Kristin Scott Thomas)
dal film Tomb Raider - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 29 marzo 2018
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Un film che funziona, e incassa, non ta-to per la sceneggiatura che, nelle scene action, sembra la riedizione di un qualsivoglia Indiana Jones in gonnella, ma esclusivamente per la presenza della brava Alicia Vikander. E' soprattutto lei a riempire il video e a dare il senso a una operazione comunque riuscita, nel quale lo spettatore viene catapultato alle origini di uno dei personaggi icona dello [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 marzo 2018
Maurizio Cabona
Il Messaggero

Videogioco seriale promosso a film altrettanto seriale, Tomb Raider di Roar Uthaug miscela il primo episodio della serie cinematografica, Lara Croft: Tomb Raider di Simon West (2001), col secondo, Tomb Raider -La culla della vita di Jan de Bont (2003). Tra allora e oggi c'è la crisi, quindi sono molti in meno che potrebbero identificarsi con una ragazza «nata ricca, educata tra l'élite, addestrata [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 marzo 2018
Alessandra De Luca
Avvenire

Lara Croft è tornata, ma non sa ancora di essere l'avventuriera interpretata da Angelina Jolie nei due film arrivati a inizio nuovo millennio, non particolarmente apprezzati dal pubblico. A ventun anni, incerta sul proprio futuro, la ragazza scopre qualcosa che la convince a credere che suo padre, scomparso sette anni prima, non sia morto. E quindi va a cercarlo su una remota isola del Giappone, dove [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 marzo 2018
James Marsh
The South China Morning Post

A quindici anni dall'ultima razzia Lara Croft torna al cinema. Alicia Vikander eredita il ruolo da Angelina Jolie nella speranza di far funzionare il personaggio anche fuori dei videogiochi. L'attrice svedese ci fa capire da subito che la sua Lara sa fare un sacco di cose ed è anche capace di uccidere a sangue freddo. E forse si è guadagnata la possibilità di una seconda puntata, ma la trama che segue [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 marzo 2018
Giona A. Nazzaro
Il Manifesto

Ci deve essere qualcosa di profondamente incompatibile fra Tomb Raider videogioco e gli adattamenti che ne sono stati fatti per il cinema. Come se la dimensione videoludica di un Indiana Jones al femminile faticasse a essere riconvertita al cinema dal quale pure proviene. Jan De Bont, uno che di action se ne intende, aveva fallito alle prese con una diva ingombrante e sceneggiature che sembravano canovacci [...] Vai alla recensione »

NEWS
SKY
lunedì 12 novembre 2018
Alessandro Buttitta

Il mondo è in pericolo e il destino dell'umanità è nelle mani di una studentessa universitaria di stanza a Londra che crede fermamente nella sua indipendenza. Visto che il nome della ragazza in questione è quello di Lara Croft, possiamo scommettere sulla [...]

NEWS
mercoledì 11 luglio 2018
 

Lara Croft è la figlia fiera ed indipendente di un eccentrico avventuriero, scomparso quando lei era ancora in tenera età. Divenuta una giovane donna di 21 anni, priva di qualsiasi obiettivo o scopo reale, Lara gira per le caotiche strade alla moda di [...]

BOX OFFICE
giovedì 22 marzo 2018
Andrea Chirichelli

Terzo giorno passato al primo posto per Zerovskij - Solo per amore, che chiude la giornata di ieri con 150mila euro e un totale di 440mila, un ottimo dato per Lucky Red che ha distribuito l'opera. A contare gli spettatori però ieri, a ottenere la leadership, [...]

VIDEO RECENSIONE
martedì 20 marzo 2018
 

Londra. Lara non accetta l'idea che il padre, partito anni prima in viaggio, sia morto, e parte per Hong Kong per mettersi sulle sue tracce. Il film di Roar Uthaug funziona, quasi sorprendentemente, in un incipit in cui Lara Croft è solo un'orfanella [...]

BOX OFFICE
sabato 17 marzo 2018
Andrea Chirichelli

Piacciono, senza troppi entusiasmi, i nuovi film di questa settimana: Tomb Raider mantiene la vetta conquistata giovedì con 223mila euro, mentre più staccati troviamo Metti la nonna in freezer (guarda la video recensione), secondo con 147mila euro e La [...]

BOX OFFICE
venerdì 16 marzo 2018
Andrea Chirichelli

Testa della classifica tutta nuova, grazie alle nuove entrate settimanali che vanno ad occupare tre dei primi quattro posti del box office italiano. A spuntarla, nettamente, è Tomb Raider, che ottiene il primato con 143mila euro, staccando molto l'italiano [...]

TRAILER
mercoledì 20 settembre 2017
 

Lara Croft è la figlia fiera ed indipendente di un eccentrico avventuriero, scomparso quando lei era ancora in tenera età. Divenuta una giovane donna di 21 anni, priva di qualsiasi obiettivo o scopo reale, Lara gira per le caotiche strade alla moda [...]

[LINK] NEWS
venerdì 29 aprile 2016
 

Alicia Vikander è ufficialmente l'erede di Angelina Jolie, protagonista dei film precedenti dedicati al personaggio di Lara Croft. In questo reboot diretto dal norvegese Roar Uthaug, l'attrice svedese sarà un'eroina più simile a quella dei più [...]

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